 Sottoscrivo in pieno e convintamente l’appello lanciato oggi dall’Arcigay Roma, impegnandomi a raggiungere gli obiettivi da questo prefissati, in linea con il lavoro e le battaglie che ho sostenuto in questi anni. La piattaforma dell’Arcigay, infatti, si basa su alcune richieste di buon senso come l’universalizzazione del welfare, il riconoscimento dei servizi pubblici alle coppie di fatto, la lotta alle discriminazioni e all’omofobia, l’informazione e la prevenzione delle malattie trasmissibili sessualmente.
Peraltro, si tratta di proposte raccolte, in buona parte, all’interno
della nostra proposta di legge denominata “Interventi a sostegno delle
famiglie di diritto o di fatto", depositata in Consiglio regionale, che
non ha ottenuto il via libera, in questa legislatura, dal Consiglio
regionale. La prossima legislatura sarà certamente l’orizzonte
temporale per portare a buon fine questa importante battaglia di
civiltà.
La piattaforma proposta da Arcigay e Arcilesbica Roma è, oltretutto,
perfettamente coerente con gli impegni programmatici che i candidati di
Sinistra Ecologia Libertà hanno già assunto, sottoscrivendo il
documento programmatico "Testimoni di Civiltà", proposto da Queer.SEL,
il circolo di SEL impegnato nella riflessione e nel dibattito sul tema
delle differenze. Il documento contiene impegni precisi che riguardano
le competenze della Regione, assunti personalmente dai candidati che lo
sottoscrivono. Tra gli obiettivi principali vanno segnalati:
l’approvazione di una legge regionale contro l’omofobia e le
discriminazioni; il sostegno a tutte le forme di famiglia; l’
attivazione di una casa di accoglienza per le persone transessuali
oggetto di tratta o di sfruttamento.
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