
Lunedì 8 marzo mi costituirò davanti al Tar con un mio controricorso in quanto persona direttamente interessata alla vicenda, in qualità di candidato nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà per Vendola. L'atto mira a chiedere il rigetto del ricorso del Pdl essendo evidente la tardività del deposito della lista che nessuna interpretazione autentica costituzionalmente orientata può consentire.
Lunedì sarò assistito dall'Avv. Salerni e chiederò, eventualmente, di
trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale al fine di far dichiarare
incostituzionale il decreto legge appena emanato.
Secondo me ci sono infatti più motivi di incostituzionalità: la mancanza di
presupposti di necessità e urgenza che ogni decreto legge deve
obbligatoriamente avere; l'aver realizzato una norma di legge priva del
carattere della generalità e della astrattezza, in quanto la norma
transitoria non riguarda tutto il territorio italiano ma solo due
regioni dove, non a caso, sono coinvolte liste di partiti che fanno
riferimento alla parte politica del Governo.
Si tratta della classica legge provvedimento che in passato più volte
la Corte Costituzionale ha bocciato. Lunedì mattina depositerò il mio
ricorso al Tar prima che abbia luogo l'udienza sul ricorso del Pdl. In
tutte le sedi legali contrasteremo questo atto di prepotenza
governativa. Ci rimettiamo, dunque, all'autorità giudiziaria nella
speranza che lo spirito costituzionale e democratico prevalga sulla
furbizia e la disonestà.